Spazio alla scienza. Sono molti gli studi che tentano di analizzare i comportamenti alimentari delle persone, quello di cui sto per parlarvi però è originale, perché si concentra sui sapori: la dieta Mediterranea, la nostra, tende a mescolare i gusti, quella invece del Nord Europa associa sapori simili.


A sostenerlo sono i ricercatori della Northeastern University di Boston che, durante la ricerca pubblicata su Nature, hanno reso pubblica l’esistenza di una legge matematica per spiegare gli accostamenti. Sono state analizzate oltre 50 mila ricette da tutto il mondo, in cui i ricercatori hanno evidenziato i componenti chimici alla base degli ingredienti per verificare quali di questi sono legati tra loro.

Per fare degli esempi, i gamberetti e il parmigiano sono collegati perché contengono pentenolo. Per noi l’idea che questi due cibi possano convivere nello stesso piatto è un azzardo, ma potrebbe avere una logica. Così come non è totalmente sbagliata, l’idea che alcune cucine abbiano un sapore unico. Come paragone mi viene in mente la musica: ci sono cantanti che creano canzoni molto simili tra loro, ecco lo stesso vale per le pietanze.

Yong-Yeol Ahn, uno degli autori, ha dichiarato:

Abbiamo scoperto che nella cucina del Nord Europa e del Nord America l’ipotesi è soddisfatta, e i piatti tendono ad avere ingredienti con componenti chimiche simili. Al contrario in Asia e in Sud Europa si tende a evitare i sapori simili, mentre la cucina del Sud America risulta essere una via di mezzo fra il Sud Europa e il Nord America.

 

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